Diventare Educatrice Perinatale

Che la maternità ci cambi profondamente è ormai cosa ovvia. E oltre a trasformarci come donne, spesso diventa occasione per mettere in discussione anche le nostre scelte lavorative.
Chi lascia il lavoro per fare la mamma a tempo pieno, chi cambia turno o mansione e chi si reinventa una professionalità, magari alla luce della sua nuova competenza di mamma.
Siamo in molte ormai a sognare di trasformare questo nostro nuovo essere in una professione. E per chi vuole realizzare il sogno ecco una bella opportunità: i corsi MIPA per diventare EDUCATRICE PERINATALE.

Chi è l’Educatrice Perinatale? Ed esattamente di cosa si occupa?
Lo abbiamo chiesto ad Eleonora Piras, fondatrice del Centro Alma Mater di Rieti, Associazione di promozione sociale che sostiene la diffusione della cultura di una buona nascita e della genitorialità consapevole, presso il quale si svolgeranno i corsi per diventare Educatrice Perinatale.
“L’educatrice perinatale” ci racconta Eleonora, “ è una figura non strettamente sanitaria che si occupa di informazione, sostegno e supporto su tutte  le tematiche che ruotano intorno alla nascita. A livello internazionale, soprattutto nei paesi nord europei è una figura riconosciuta, mentre in Italia è una delle tante figure non istituzionalizzate. Tuttavia l’Istituto Superiore di Sanità ha richiesto la docenza di Piera Maghella (che è Educatrice Perinatale e docente MIPA) per formare i formatori di 25 ASL in Italia che si occupano dei CAN (Corsi di accompagnamento alla nascita)”.
Un importante segno di apertura. E come si diventa educatrice perinatale? Esistono dei corsi ad hoc?
Sì, esiste una formazione specifica MIPA. I corsi sono diversi su tutto il territorio ed è possibile frequentare il percorso completo nelle sedi di Padova e Rieti presso  l’Associazione Alma Mater. Il percorso completo è costituito da 7 corsi monotematici: 1. Metodo di conduzione; 2.Movimento e acquaticità; 3. Visualizzazioni; 4. Parto attivo; 5. Allattamento; 6. Dopo la nascita; 7. Altro a scelta tra i tanti e per un totale di minimo 150 ore
e può concludersi anche in 3-4 anni, proprio per venire incontro alle esigenze delle molte donne e mamme che vi partecipano”.
Alla fine del percorso è necessario sostenere un esame?
No, l’esame in senso scolastico non è previsto. L’aver passato tanto tempo insieme da la misura di quanto si è appreso
Quali sono oggi gli sbocchi professionali per un’Educatrice Perinatale?
Il campo d’azione prevalente di un’Educatrice Perinatale è l’accompagnamento alla nascita e il post parto. In base alla formazione aggiuntiva di ognuna l’ Educatrice Perinatale può condurre alla pari gruppi di donne/coppie negli incontri di accompagnamento alla nascita, può organizzare corsi di movimento in gravidanza, massaggio al bambino, yoga mamma-bambino, danza del ventre in gravidanza. Può lavorare per le amministrazioni pubbliche e Asl su presentazione di specifici progetti esterni.  In collaborazione con altre figure si occupa di allattamento, adozione, educazione sessuale, benessere sessuale femminile, disostruzione pediatrica e diffusione di informazioni su coppette mestruali, pannolini lavabili e fasce.”
Ci sono dei requisiti indispensabili per parteciparvi?
“ Il requisito fondamentale è voler essere vicino alle donne nel modo più informato possibile, lavorando sempre sulle evidenze scientifiche. Essere nella posizione di apertura mentale, anche mettendo in discussione le proprie certezze”.
Eleonora, tu sei un’educatrice perinatale in formazione. Ci racconti come è nato in te il desiderio di affacciarti a questa nuova professionalità?
Sono una donna che ha scelto l’educazione perinatale perché covava dentro di sé il desiderio di essere parte attiva della propria femminilità e il desiderio di poterlo raccontare anche agli altri. Essere donna, madre o aspirante madre oggi è spesso messo a dura prova dagli eccessi di medicalizzazione imposta da un sistema che non riconosce la fisiologia come regola; sistema però che lascia molto sole le donne e le coppie in questo percorso. Ho fondato Alma Mater per favorire uno spazio di crescita basata sulle buone pratiche perinatali.
Tu hai realizzato il tuo sogno. Cosa vorresti dire a tutte quelle donne/mamme che stanno pensando di iniziare il tuo stesso percorso?
Nella mia fede nuziale c’è scritto – A piccoli passi… Ed è così che ho preso questa mia nuova vita. Con l’entusiasmo per ogni piccolo passo fatto in avanti senza ansia del traguardo. Questo dovrebbe essere l’imperativo in ogni progetto e sogno che desideriamo perseguire. E’ una grande soddisfazione sapere di avere aiutato una mamma, una donna, una coppia… mi sento felice quando realizzo che la consapevolezza di sé passa anche da qui”.

Per saperne di più visita il sito http://www.centroalmamater.com/

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