BALIBAR – Quando lo Shopping è collettivo

Ho conosciuto Simona Iule ad un corso di formazione in Digital PR.
Una persona molto piacevole, garbata, che mi ha raccontato con entusiasmo il suo progetto – BALIBAR.

Balibar è un progetto nel progetto; è un negozio online tradizionale, ma allo stesso tempo è un modo nuovo per scoprire la creatività, proporla e renderla accessibile a tutti. Per questo accanto al classico metodo di vendita è stato  creato un sistema di ordini collettivi, con la possibilità di pre-ordinare capi e oggetti di alta qualità a prezzi competitivi.
Simona e Francesca selezionano marchi creativi indipendenti con una forte etica ambientale e produttiva.
La maggior parte delle collezioni e degli accessori che propongono sono realizzati da aziende con vocazione artigianale e con un legame forte col territorio in cui producono.
Ci sono due modi per partecipare a Balibar ed essere informate dei gruppi d’acquisto (ma io vi consiglio entrambi):
1. iscriversi al gruppo Facebook. Cercate“Gruppo d’acquisto frivoli” dedicato esclusivamente agli ordini collettivi
2. iscriversi alla newsletter per essere sempre informate su tutte le iniziative Balibar

Il sistema di ordini collettivi di Balibar (che Simona ama definire frivoli perché non sono dedicati a beni di prima necessità, ma a quelle piccole cose belle che rendono tutto più piacevole), sono simili ai gruppi d’acquisto tradizionali: ci si mette insieme per acquistare un prodotto ad un prezzo vantaggioso (e si sa, l’unione fa la forza).
I marchi che vengono proposti sono generalmente colpi di fulmine delle due ideatrici del progetto. Il resto sono «esperimenti» che Simona e Francesca si divertono a “sottoporre” alle loro clienti.
Alla base però ci sono sempre dei “criteri guida” che vengono applicati nella scelta dei prodotti: devono essere capi essenziali, naturali, divertenti e colorati creati da marchi indipendenti, autentici ed attenti al mondo. Non si tratta di invenduti; le collezioni che vengono proposte sono in corso. I gruppi d’acquisto permettono di  scegliere senza l’intermediazione del negoziante e prevedono  un grado di coinvolgimento diverso, perché offrono la possibilità di interagire col marchio: chi entra nella comunità può scegliere direttamente dal campionario o dalla collezione e, quando possibile, personalizzare il prodotto.
Fin ora Balibar si è rivolto  a marchi che si auto-producono e che quindi non seguono il calendario della moda. Ma ora si sta pensando a come introdurre anche quei brands che  devono seguire le stagionalità.  E’ in programma l’idea  di un’abbonamento o quota di iscrizione ai gruppi
Un divertentissimo modo di fare shopping etico e risparmioso che vi invito a sperimentare.

http://balibar.goodsie.com/

 

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